Cortona è una città che si guadagna. Non si raggiunge facilmente: sta arrampicata su un colle di quasi 600 metri nella zona orientale della Toscana, al confine con l’Umbria, con strade strette che salgono a tornanti tra ulivi e boschi di querce. Chi ci arriva capisce subito perché vale la pena. La vista sulla Val di Chiana e, nelle giornate limpide, sul Lago Trasimeno in lontananza, è tra le più belle della Toscana. La città ha una storia antica, un’atmosfera autentica e un fascino letterario legato al nome di Frances Mayes.
Da Villa Talciona si percorrono circa 90 chilometri, un’ora di guida lungo la SS326 o la SR71. È la meta più lontana tra quelle raggiungibili in giornata dal Chianti, ma per molti ospiti diventa la gita più memorabile del soggiorno.
La posizione drammatica e la storia etrusca
Cortona era già abitata dagli Etruschi prima che Roma diventasse una potenza. Le mura ciclopiche che circondano parte del perimetro urbano, costruite con enormi blocchi di pietra grigia sovrapposti senza malta, testimoniano una presenza millenaria. La città è tra le più antiche della Toscana e nella lista delle dodici grandi città della Lega Etrusca.
Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC) è uno dei musei etruschi più importanti d’Italia. La collezione include il grande lampadario bronzeo etrusco (III secolo a.C.), una delle testimonianze più spettacolari di questa civiltà, oltre a centinaia di reperti ceramici, bronzei e scultorei. Il museo occupa il Palazzo Casali, in piazza Signorelli, ed è consigliata almeno due ore per una visita completa.
Piazza della Repubblica e il centro storico
Piazza della Repubblica è il cuore pulsante di Cortona: un salone all’aperto con bar, ristoranti e i due palazzi medievali che le danno forma, collegati da una scalinata. La piazza è animata tutto il giorno: il mercato del sabato mattina porta bancarelle di frutta, verdura, formaggi e miele locale.
Via Nazionale, la strada principale del centro, è quasi completamente pianeggiante (rarità a Cortona, dove tutto è in salita): botteghe di artigianato, enoteche, negozi di ceramica e qualche galleria d’arte si susseguono per trecento metri. La ceramica di Cortona, con i suoi motivi decorativi tipici, è un souvenir che vale la pena cercare.
Le vie laterali che scendono dalla piazza principale portano a scorci inaspettati: vicoli con archi in pietra, giardini nascosti, palazzi rinascimentali con i portoni decorati.
Le viste e i paesaggi
Dalla parte più alta di Cortona si raggiunge la Fortezza Medicea del Girifalco, in cima alla collina. Da qui la vista abbraccia la Val di Chiana (la pianura coltivata a grano e girasoli che si estende verso Arezzo), il Lago Trasimeno con le sue isole, e nelle giornate più limpide le colline umbre sullo sfondo.
Scendendo verso il centro, i belvedere naturali si moltiplicano: quasi ogni via offre uno spiraglio sulla pianura sottostante. Al tramonto, quando la luce diventa orizzontale e i colori della campagna si saturano, il panorama è di quelli che restano impressi.
Il legame con Frances Mayes e “Sotto il Sole della Toscana”
Molti visitatori arrivano a Cortona sulle tracce di Frances Mayes, la scrittrice americana che nel 1996 pubblicò “Sotto il Sole della Toscana” (Under the Tuscan Sun), il racconto del restauro di una casa in campagna nei dintorni della città. Il libro divenne un best seller mondiale e il film che ne seguì, con Diane Lane, contribuì a fare di Cortona una destinazione internazionale.
La casa di Frances Mayes (Bramasole) si trova sulla strada che scende dalla città verso la campagna e non è visitabile, ma molti la cercano comunque come omaggio a una storia di amore per la Toscana che ha ispirato intere generazioni di viaggiatori. Il fascino della città, con la sua mescolanza di storia etrusca, arte medievale e vita quotidiana autentica, è ancora intatto.
Artigianato in terracotta e cosa comprare
Cortona ha una tradizione artigianale nella terracotta e nella ceramica che risale a secoli fa. Le botteghe del centro producono pezzi decorati a mano con motivi geometrici e floreali tipici del territorio: piatti, vasi, brocche, decorazioni da parete. Acquistare un pezzo direttamente dall’artigiano che lo ha fatto è un modo per portare a casa qualcosa di autentico.
Da non perdere anche i prodotti locali: il farro della Garfagnana (disponibile nei negozi alimentari), il miele di acacia delle colline e i salumi della Val di Chiana.
Una giornata a Cortona è uno di quei momenti di viaggio che sembrano fuori dal tempo. Prenota il tuo soggiorno a Villa Talciona: da qui, Cortona è a meno di un’ora di strada, e il ritorno in villa sulle colline del Chianti è il modo migliore per chiudere la giornata.